Hai mai notato quei fastidiosi pallini o filamenti che si formano sulla pelle mentre applichi un siero o una crema? Questo fenomeno si chiama pilling e, sebbene non sia pericoloso, è un segnale che qualcosa nella tua routine non sta funzionando come dovrebbe.
Il termine pilling (dall'inglese to pill, formare pallini) indica la formazione di piccoli agglomerati di prodotto cosmetico che si staccano meccanicamente dalla superficie cutanea durante l'applicazione o subito dopo. Questo si verifica quando due o più prodotti stratificati tra loro risultano incompatibili.
Le cause principali sono:
- l’incompatibilità fra gli agenti filmanti presenti nei vari prodotti (es. polimeri, siliconi, cere),
- l’applicazione troppo rapida: non si lascia assorbire completamente ogni step prima di passare al successivo.
- l’eccessiva quantità di prodotto: strati troppo spessi non riescono ad aderire correttamente alla cute.
Per evitarlo, dunque, è importate rispettare i tempi di assorbimento dei prodotti (1- 2 minuti tra uno step e l’altro) e di applicazione dei prodotti, dal più leggero (siero acquoso) al più ricco (oleoso/emulsione) che andranno applicati in quantità moderate.
Non tutti i prodotti causano pilling. I più inclini a causarlo sono quelli con elevate concentrazioni di siliconi (Dimethicone, Cyclopentasiloxane); polimeri (Carbomer, Acrylates Copolymer) comuni nei gel e nei sieri ad alta viscosità, e cere e burri in texture molto dense che rallentano l'assorbimento e predispongono al pilling se sovrapposte ad altri strati.
I prodotti waterproof e i fondotinta con elevato contenuto di siliconi sono tra i maggiori responsabili, specialmente quando vengono sovrapposti a primer, sieri o creme.